AREA BES

I BES

Bes è l’acronimo di Bisogni Educativi Speciali ed è stato introdotto dalla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012.

Presupposto che ogni realtà scolastica è chiamata a progettare ed attuare una didattica personalizzata per tutti, nel caso degli studenti con BES le esigenze di apprendimento speciali, permanenti o temporanee, sono legate alle seguenti ragioni:

– svantaggio di natura sociale, culturale e linguistico;

– disturbo evolutivo specifico (DSA, deficit di linguaggio, deficit non verbali, deficit motorio, ADHD);

–  disabilità fisica, sensoriale o cognitiva.

IL PAI D’ISTITUTO

La rilevazione dei bisogni educativi e didattici, le azioni che l’Istituto intende attivare e le risorse che mette a disposizione per fornire un supporto adeguato a garantire il successo scolastico di tutti gli studenti, sono descritti nel Piano Annuale per l’Inclusione (PAI A.S. 2019-2020).

 

LA PREDISPOSIZIONE DEL PEI

Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è lo strumento attraverso cui il Consiglio di Classe predispone il percorso educativo e didattico per gli alunni con disabilità nell’ottica dell’inclusione e della costruzione del progetto di vita (Legge 104/1992).

Prima dell’inizio dell’anno scolastico i C.d.C. si riuniscono per prendere in carico i casi di studenti con disabilità (Modello verbale CdC BES). In questa occasione l’insegnante di sostegno o, in sua assenza, il Coordinatore di classe condivide le informazioni acquisite dalla lettura della documentazione presente all’interno del fascicolo personale e sono individuate le modalità di accoglienza degli studenti con disabilità da adottare collegialmente il primo giorno di scuola.

Nei primi giorni di attività didattica, ciascun insegnante assegnato alla classe ha cura di visionare personalmente la documentazione degli studenti in segreteria; è opportuno che gli insegnanti di sostegno consultino i PEI degli anni scolastici precedenti (Orari segreteria per la consultazione dei fascicoli personali: mart. 10:00-12:00; merc. 14:00-16:00). Non è consentito per nessuna ragione fotografare o fotocopiare documenti o parti di essi.

L’insegnante di sostegno contatta i genitori degli studenti per un incontro iniziale: in questa occasione è possibile fissare con la famiglia gli accordi preliminari alla predisposizione del PEI (Allegato E) da allegare al documento una volta ultimato. I coordinatori e gli insegnanti di sostegno, soprattutto nel caso di studenti al primo anno, curano in modo particolare la comunicazione con le famiglie relativa agli aspetti organizzativi. Nel caso di alunni affiancati dall’assistente ad personam, è opportuno che l’insegnante di sostegno favorisca costantemente occasioni di confronto e condivisione di strategie e informazioni che favoriscano il benessere degli studenti.

La Funzione strumentale per la disabilità con il supporto della segreteria scolastica invia le richieste per l’incontro annuale con gli specialisti di riferimento, a cui partecipano il Coordinatore di classe, l’insegnante di sostegno, i genitori dello studente e, se possibile, l’assistente ad personam. Gli incontri si tengono presso le sedi delle NPI. Poiché tali incontri sono fissati dagli specialisti e formalizzati dalla segreteria possono essere spostati soltanto in casi eccezionali, a seguito di richiesta al Referente. Difficilmente, a causa del carico di lavoro delle NPI, gli incontri con gli specialisti si tengono prima della predisposizione del PEI, pertanto gli insegnanti sono invitati a condividere il documento già approntato ed eventualmente a modificarlo in seguito. L’insegnante di sostegno redige una breve relazione sull’incontro tra scuola, famiglia e NPI da conservare nel fascicolo personale dello studente (Modello relazione incontro scuola, famiglia, NPI).

Gli insegnanti devono costantemente monitorare e verificare l’efficacia degli interventi realizzati nel corso dell’anno scolastico: il PEI può essere modificato e/o integrato periodicamente per adattarlo all’evoluzione dell’alunno. La revisione del PEI è in oggetto nelle riunioni dei C.d.C. di fine trimestre e fine pentamestre. Ad ogni variazione del documento deve seguire l’approvazione, tramite nuova firma, di tutti i componenti del C.d.C., dei genitori e dello specialista.

Nei primi mesi di scuola tutti gli insegnanti sono chiamati ad un’osservazione sistematica ed intenzionale degli alunni con disabilità durante le attività didattiche in modo da coglierne potenzialità e bisogni, cui rispondere attraverso la progettazione didattico educativa del PEI. L’insegnante di sostegno media lo scambio di impressioni e suggerimenti tra i docenti in vista della predisposizione del documento. A partire dal C.d.C. di ottobre, i docenti cominciano a compilare la tabella relativa alle discipline (Tabella discipline). Nel caso sia presente, l’insegnante di sostegno coinvolge l’assistente ad personam, se pur in modo informale, nell’individuazione e nella condivisione degli obiettivi educativi previsti.

Il PEI (Modello PEI) è un documento collettivo: è formulato e condiviso da tutti i docenti del C.d.C. e l’insegnante di sostegno ne cura la compilazione. È firmato da tutti i docenti del C.d.C., dai genitori e successivamente dalla Dirigente Scolastica. Dopo l’approvazione del documento da parte del C.d.C. (entro il 15/11/2019), l’insegnante di sostegno fissa un appuntamento con i genitori degli studenti per la condivisione dei contenuti del PEI e l’apposizione della firma (entro e non oltre il 22/11/2019).

Il PEI sottoscritto dalla famiglia in copia cartacea è da consegnare in segreteria entro il 30/11/2019. Il docente di sostegno consegnerà personalmente alla sig.ra Lidia Aceti una copia del PEI in formato digitale.

La segreteria didattica provvederà a scansionare la copia firmata dalla famiglia per gli Atti interni di competenza dell’Istituto.

La famiglia chiede il ritiro della copia del documento presso la segreteria (Modulo per il ritiro).

Qualora uno studente giungesse in Istituto nel corso dell’anno scolastico, i tempi di definizione del PEI andranno concordati con la Funzione strumentale e con la Dirigente scolastica.

 

LA PREDISPOSIZIONE DEL PDP

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) è lo strumento attraverso cui il Consiglio di Classe predispone un percorso di apprendimento personalizzato a garanzia del successo scolastico degli studenti con bisogni educativi speciali (Direttiva ministeriale 27-12-2012).

Presupposto l’obbligo della presentazione delle certificazioni cliniche nel caso di studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento (legge170/2010) e altri disturbi evolutivi specifici, i Consigli di Classe, sulla base di motivate considerazioni pedagogiche e didattiche, individuano in quali altri casi non clinicamente certificati, è opportuno ricorrere alla personalizzazione del percorso scolastico attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative.

Prima dell’inizio dell’anno scolastico i C.d.C. si riuniscono per prendere in carico i casi di studenti con BES (Modello verbale CdC BES). In questa occasione il Coordinatore di classe condivide le informazioni acquisite dalla lettura della documentazione presente all’interno del fascicolo personale.

Nei primi giorni di attività didattica, ciascun insegnante assegnato alla classe ha cura di visionare personalmente la documentazione degli studenti in segreteria (Orari segreteria per la consultazione dei fascicoli personali: mart. 10:00-12:00; merc. 14:00-16:00). Non è consentito per nessuna ragione fotografare o fotocopiare documenti o parti di essi.

Il Coordinatore contatta gli specialisti di riferimento per eventuali chiarimenti e fissa un incontro con i genitori degli studenti in modo da informarsi e confrontarsi sui bisogni formativi.

 

Nei Consigli di classe di ottobre/novembre i docenti condividono le modalità di personalizzazione da utilizzare nell’attività didattica, strumenti compensativi e misure dispensative (Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA legge 170 ); sulla base dell’osservazione intenzionale e sistematica effettuata individuano i casi di studenti non clinicamente certificati che necessiterebbero della stesura di un PDP (Scheda di rilevazione BES).

Il Consiglio di Classe può predisporre, modificare, integrare o sospendere un PDP in qualsiasi momento dell’anno scolastico.

 

La stesura del PDP (Modello PDP) è collegiale, corresponsabile e partecipata. Il documento è compilato dal Coordinatore sulla base delle osservazioni condivise, è sottoscritto da tutti i docenti del Consiglio di classe entro il 15/11/2019 ed è successivamente firmato dalla Dirigente Scolastica.

Dopo l’approvazione ed entro il 22/11/2019 il Coordinatore fissa un appuntamento con la famiglia dello studente per l’apposizione della firma. In caso di studente maggiorenne, il PDP deve essere firmato sia dai genitori sia dallo studente. L’apposizione della firma sancisce l’autorizzazione ad utilizzare nella didattica gli strumenti compensativi e le misure dispensative indicate nel documento, cui ogni docente deve scrupolosamente attenersi. In caso di rifiuto dell’adozione del PDP, i genitori e lo studente maggiorenne sono tenuti a firmare il modello di rinuncia (Modulo rinuncia).

 

Il PDP in formato cartaceo e sottoscritto dalla famiglia è da consegnare in segreteria entro il 30/11/2019. Il Coordinatore consegnerà personalmente alla sig.ra Lidia Aceti una copia del PDP in formato digitale.

La segreteria didattica provvederà a scansionare la copia firmata dalla famiglia per gli Atti interni di competenza dell’Istituto.

La famiglia chiede il ritiro della copia del documento presso la segreteria (Modulo per il ritiro).

Qualora uno studente giungesse in Istituto nel corso dell’anno scolastico o venisse acquisita la certificazione clinica durante le attività didattiche, i tempi di definizione del PDP andranno concordati con la Funzione strumentale e con la Dirigente scolastica.

 

NUOVE SEGNALAZIONI

Nel caso, durante l’anno scolastico, emergano difficoltà tali da compromettere significativamente il successo scolastico degli studenti, i C.d.C. possono suggerire ai genitori la necessità dell’inquadramento diagnostico presso i servizi specialistici.

 

  1. DISABILITÀ

Dopo aver ottenuto il consenso dei genitori, la scuola può inviare richiesta di accertamento al Collegio istituito presso le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST). Il Dirigente scolastico, in collaborazione con il Coordinatore di classe o l’insegnante di sostegno della classe, su indicazione di tutti i docenti del C.d.C., compila i modelli(MOD_A_NUOVA SEGNALAZIONE ALUNNO DVA         MOD_B_CONSENSO _ GENITORI _     Informativa sulla privacy), illustra i contenuti ai genitori che appongono le loro firme e consegna tutta la documentazione alla segreteria, che provvede ad inviarla tramite pec all’ASST di competenza.

 

  1. DSA

I C.d.C. predispongono opportune attività di recupero e di potenziamento; se tali interventi non dovessero produrre i miglioramenti attesi, il Coordinatore invita la famiglia a rivolgersi ai servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblici e privati accreditati, ai servizi di riabilitazione dell’età evolutiva privati accreditati o alle équipe di professionisti autorizzati dalle ASST della Lombardia.

La funzione strumentale supporta la famiglia nel percorso di certificazione e media tra i soggetti coinvolti.